In una fattoria fotovoltaica la Volkswagen utilizza 100 pecore al posto dei tosaerba
Mentre il dibattito sulla transizione ecologica si concentra spesso su tecnologie sofisticate e investimenti miliardari, da uno stabilimento Volkswagen in Polonia arriva una lezione sorprendente. Nello stabilimento di Września cento nuove “assunzioni” stanno attirando l’attenzione di ambientalisti, agronomi e ricercatori. Non indossano tute da lavoro né utilizzano macchinari industriali. Sono cento pecore di razza wielkopolska, incaricate di svolgere un compito fondamentale: mantenere pulita la vegetazione sotto oltre 31 mila pannelli fotovoltaici distribuiti su 27 ettari. Invece di ricorrere periodicamente a tosaerba meccanici o ad altri mezzi per contenere la crescita dell’erba, Volkswagen Poznań ha affidato il lavoro a un gregge che svolge la manutenzione in modo completamente naturale. Le pecore eliminano erbe infestanti e vegetazione senza produrre emissioni, senza consumare carburanti e senza generare l’inquinamento acustico tipico dei mezzi meccanici. Il risultato è un duplice beneficio. Da un lato si riducono i costi di manutenzione e l’impatto ambientale dell’impianto; dall’altro si crea un habitat favorevole alla biodiversità, dove agricoltura e produzione energetica convivono senza entrare in conflitto. Eliminare il taglio meccanico significa ridurre consumi energetici, manutenzione dei mezzi, emissioni di CO₂ e rumore, ottenendo contemporaneamente un miglioramento della qualità ecologica dell’area. Non è un caso che il progetto sia diventato anche un laboratorio scientifico. I ricercatori dell’Università di Scienze Naturali di Poznań stanno studiando gli effetti del pascolo sul benessere degli animali, sulla qualità della vegetazione e sull’equilibrio dell’intero ecosistema.
Fonte: euronews.com

