Roma: infermiere salva 96 ospiti di un hotel invaso da monossido di carbonio

Nella notte tra il 12 e il 13 luglio Danilo Lizzi, infermiere dell’Ares 118, ha trasformato un normale intervento sanitario in un atto di eroismo. Grazie al suo intuito e al suo sangue freddo, ha salvato 96 persone, tra cui tre bambini, ospiti dell’hotel Raganelli, in zona Aurelia, a Roma. Gli ambienti della struttura erano invasi da monossido di carbonio che, nel sonno, avrebbe potuto trasformare l’edificio in una trappola mortale. Chiamato per soccorrere una bambina svenuta, Lizzi, insieme all’autista soccorritore Marco Trinca, ha subito notato qualcosa di strano. Non appena entrato nella hall dell’hotel, il rilevatore di monossido di carbonio applicato sulla tuta di servizio ha iniziato a suonare. Nessuno però dei presenti sembrava dare peso a quell’allarme. Il portiere di notte in particolare riteneva che l’apparecchio suonasse per qualche interferenza con i sistemi dell’hotel. In realtà l’edificio si stava saturando di monossido di carbonio, un gas inodore e mortale. Quando Lizzi è entrato nella stanza dove dormiva la bambina che si era sentita male, i sospetti hanno trovato conferma: il dispositivo continuava a suonare con insistenza. I sintomi della piccola erano inequivocabili: nausea, debolezza e vertigini tipiche da intossicazione da monossido. Nonostante le rassicurazioni della madre della bambina, che pensava fosse solo stanchezza per la lunga giornata trascorsa fuori casa, Danilo ha deciso di indagare più a fondo. Ha provato  a mettere il rilevatore fuori dalla finestra e questo smetteva di suonare mentre riprendeva una volta riportato all’interno. A questo punto Lizzi ha chiamato la centrale operativa per chiedere rinforzi e avvisare le forze dell’ordine. Nel frattempo, dalla stanza accanto giungeva una nuova richiesta d’aiuto: una donna era svenuta. Consapevole della gravità della situazione e senza perdere ulteriore tempo prezioso, Danilo ha agito rapidamente. Grazie al supporto del collega, ha bussato a tutte le porte dell’albergo avvertendo gli ospiti di evacuare immediatamente la struttura. I Vigili del Fuoco, arrivati poco dopo, hanno trovato l’hotel completamente evacuato. Nella frenetica corsa contro il tempo anche Danilo alla fine ha ceduto al monossido inalato, si accasciato al suolo ed è stato ricoverato in ospedale, per fortuna senza gravi conseguenze. Le indagini dei pompieri hanno rilevato che la perdita di monossido proveniva dalla caldaia dell’hotel. La struttura è stata temporaneamente chiusa. Grazie alla prontezza e alla tenacia di un giovane infermiere è stata evitata una strage.

Fonte: corriere.it